Il mio odio per i professionisti improvvisati

Lunedì 30 Maggio 2016

Ci sono due modi di fare fotografia, quello dei fotoamatori e quello dei professionisti: i fotoamatori sono quelli che scattano per passione, i professionisti sono quelli che svolgono l'attività fotografica come professione, tutto il resto è aria fritta.

Lo spauracchio della prestazione occasionale tirato fuori da certi truffatori è pura ipocrisia: infatti dopo essersi giustificati dicendo di stare sotto i 5000 euro di guadagno annui, si dimenticano regolarmente che la prestazione occasionale è quella che capita per caso, non è quella che ti vai a cercare proponendo shooting a pagamento o facendoti pubblicità a destra e a manca.

Non lo dico perchè credo che l'imposizione fiscale in Italia sia equa e giusta, anzi, se fosse solo per quello gli occhi li chiuderei tutti e due. Lo dico perchè credo nel rispetto di tutti i professionisti che si trovano a lavorare in condizioni precarie anche a causa della concorrenza sleale di questi furbi che non pagano affitti, assicurazioni e tasse. Se queste persone avessero intenzioni serie nel mondo della fotografia non si comporterebbero così perchè farlo significa affossare la loro stessa possibilità di diventare professionisti, o forse pensano di mantenere la clientela quando saranno costretti a chiedere 300 euro per un'ora di shooting?

Allora ben venga il fotoamatore che scatta gratuitamente e che sa quando dire no ai progetti professionali che "ti pagano in visibilità".

Ma poi, tenuto conto che anche sulla prestazione occasionale la ricevuta fiscale è obbligatoria, chiedo a voi che magari avete posato per qualcuno, ne avete mai vista una?

Riferimenti di legge: http://www.fotografi.org/prestazione_...


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