Dichiarazione d'intenti alle fiere cosplay

Lunedì 26 Ottobre 2015

Tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013 scrissi questo decalogo per capire quali erano le mie idee su come era meglio comportarsi nelle fiere cosplay. Sono passati tre anni da allora e sono curioso di vedere come sono cambiati i miei propositi. Prima di tutto vediamo di ricordare che cosa dicevo a quei tempi:

1) Una foto per tutti

2) Niente ammucchiate fotografiche

3) Niente appuntamenti in fiera

4) Niente vicini di casa

5) No personaggi VIP

6) Lasciare un proprio recapito

7) Chiedere le liberatorie

8) Niente mie foto per i concorsi

9) Meno foto su facebook

10) No foto a pagamento

Il primo punto nasce dalla volontà di accontentare un pò tutti: è impossibile farlo passando troppo tempo a fotografare la stessa persona. Direi che su questo non ci piove, ma d'altra parte limitarsi in questo modo non consente di ottenere sempre il massimo dal soggetto che si ha di fronte. Consapevole di questo non penso comunque che cambierei questo punto.

Il punto due era nato per evitare di circondare un solo cosplayer con molti fotografi finendo con il lavorare male e il disturbarsi a vicenda. Anche su questo vorrei essere coerente anche se ogni tanto qualche foto nel mucchio ammetto di averla fatta, più come ricordo personale di un bel cosplay che per pubblicarla come mia opera.

Gli appuntamenti in fiera (punto tre) secondo me restano ingestibili in fiere grandi e inutili in fiere piccole.

Fino a qui tutto sembra filare liscio, ma adesso arrivano le questioni più spinose. Il punto quattro l'avevo scritto perchè mi sembrava strano essere a centinaia di chilometri da dove vivo e ritrovarmi a scattare foto ai miei vicini di casa: d'altronde se hai un bel cosplay, vuoi qualche foto e sei pure a pochi passi da me, non vedo perchè non ci si possa incontrare al di fuori delle fiere. Però è anche vero che è bello trovare i propri amici in fiera e dedicargli un pò di tempo. In questo caso penso che il punto quattro andrebbe stralciato nella speranza che poi, chi mi conosce, non se ne aprofitti troppo...

I VIP in questo caso sono quei soggetti che portano molta visibilità alle proprie foto. Scegliere se fotografarli o meno può sembrare solo una questione dettata dalla mia volontà di snobbare questo genere di figure. In realtà il discorso che va affrontato è molto più complesso. Prima di tutto i VIP sono gettonatissimi, quindi scattare loro una foto significa mettersi in concorrenza diretta con tutti gli altri fotografi che magari sperano di ottenere likes e farsi conoscere. Inoltre per lo stesso motivo questo genere di foto ha vita breve e in poco tempo finisce disperso tra mille altri scatti. Quindi, ribadendo che non ho nulla contro i cosplayer particolarmente bravi e conosciuti, non desidero comunque scattar foto per far likes.

Per il sesto e il settimo punto, penso semplicemente che sia una questione di correttezza reciproca: avvisare il soggetto che l'hai fotografato e aspettarti che quest'ultimo ti consenta di usare la sua immagine sono atti dovuti da entrambe le parti.

I concorsi non mi piacciono. Peso sia stupido confrontare le foto per decidere se una è più bella dell'altra. Soprattutto non sono mai chiari i criteri con cui vengono fatte le valutazioni: se il soggetto è bello la foto è bella? Quanto conta la tecnica di composizione e la qualità dell'equipaggiamento? Comunque a parte questo, fare un concorso spesso significa cedere i diritti d'uso della propria immagine, cosa che non farei mai. Poi è chiaro che se il soggetto ritratto vuole concorrere usando una mia foto, non ci metto becco.

Siamo quasi alla fine, tenete duro: parliamo di facebook. Penso che la situazione sia drammatica. Se una foto non è su facebook molte persone non la cercano. Ho addirittura fotografie nel portfolio che sono rimaste anonime perchè il soggetto ritratto non si è mai fatto avanti. Ciononostante ripudio facebook. L'unico motivo per cui pubblicherei su facebook è per trovare il contatto della persona a cui ho fatto la foto. Per il resto non vedo differenze tra pubblicare una foto su facebook e abbandonare un cane in autostrada. Voglio solo che le mie foto arrivino a destinazione, per il resto il mio portfolio cosplay è fin troppo abbondante, semmai per il mio diletto personale preferisco concentrarmi altri generi.

Siamo arrivati al punto dieci che, da solo, meriterebbe interi articoli nel mio blog. Foto gratis o a pagamento? Come detto poco fa non ho alcun interesse personale a fare fotografie cosplay se non quello di far felice chi ha posato per me. Molti fotoamatori pensano che bravura e fama siano due buoni motivi per passare a pagamento. In un certo senso è vero: quando le proprie capacità sono così richieste che si è disposti a pagare per averle si può considerare questa opportunità. Ma essere professionisti significa avere un committente, e avere un committente significa portare avanti il suo progetto che non necessariamente coincide con il tuo. Inoltre bisogna anche garantire il lavoro che si svolge. Insomma, andreste a fotografare un matrimonio con una sola macchina fotografica? Io no. Quindi ben venga qualche guadagno con la pubblicità, ben venga chi vuole offrire qualcosa per l'archivio del sito internet; ma non sono proprio il tipo che sarebbe in grado di farsi pagare un servizio fotografico.

Concludo quindi constatando che a distanza di tre anni, nonostante qualche piccola perplessità, il mio modo di pensare rimane lo stesso e quei dieci punti sono ancora, e probabilmente resteranno ancora per molto, il mio modo di vedermi come fotoamatore cosplay. La vera evoluzione di quest'anno è stata quella di riuscire a condividere parte del mio know-how con chi condivide questo percorso, ovvero con gli amici di AIFA Cosplay!


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