La fotografia oggi

Vedo sempre più spesso persone pronte a condannare l’AI per qualsiasi immagine diversa rispetto alle proprie aspettative. Poi qualcuno solitamente obietta: «Ma le stesse cose si facevano anche prima con Photoshop». Allora proviamo veramente a farci due domande su qual è il confine della fotografia nell’era dell’AI. La «scrittura con la luce» si chiama così perché prevede che un supporto memorizzi la luce che riceve. Che sia una pellicola o un sensore, direi che non c’è dubbio che in quel momento possiamo parlare di fotografia, alla faccia di chi lodava il rullino come unico vero modo di fare fotografia. Poi c’erano i puristi del RAW che, nel momento in cui toccavi contrasto e saturazione, avevi già rotto la magia e, in effetti, prendi un tramonto mediocre, tira la saturazione a fondo corsa e hai fatto il magheggio. Ma in realtà ci sono sempre stati filtri da applicare sulla lente per modificare la realtà: un cielo più saturo con un CPL, un’acqua setosa con un ND e mille altri effetti ottenuti già prima del clic.
Aggiungere e rimuovere oggetti: un mozzicone di sigaretta sul pavimento, una persona che passa sullo sfondo. Sono cose che puoi cambiare sia prima che dopo lo scatto, ma ovviamente a costi diversi.
In realtà puoi comporre un’immagine fotorealistica come vuoi senza nemmeno passare dalla macchina fotografica. Non è fotografia. Ma se poi faccio una foto allo schermo?
Allora non è più semplice dire: la fotografia è la rappresentazione della realtà, di qualcosa di vero; tutto il resto no. Ma se chiedo ai miei modelli di baciarsi su una spiaggia al tramonto, quell’immagine è vera o è solo una costruzione artificiale realizzata ad hoc?
Probabilmente la fotografia oggi va vista al contrario. No, non intendo sottosopra. Intendo che bisogna partire dal messaggio che quell’immagine vuole comunicare, perché quello sarà vero a prescindere; indipendentemente dal mezzo, dal soggetto e da quanto questo viene alterato. L’unica cosa che conta veramente è la volontà dell’autore di comunicare un messaggio. Questa è e sempre sarà la fotografia.
