Doveri di Stato

L’11 febbraio si è concluso il processo d’appello riguardo al disastro dell’hotel Rigopiano che ha causato 29 vittime a causa di una valanga nel gennaio 2017. Mentre la stampa lo presenta come un grande successo che conferma la responsabilità della pubblica amministrazione, nei fatti ci sono condanne, assoluzioni ma anche prescrizioni. E’ una giustizia a metà che ha già iniziato a cancellare i pezzi di una vicenda scomoda.

Lo Stato ha il dovere di garantire la giustizia, ma garantisce solo lunga burocrazia. Nel maggio 2021 la funivia Stresa-Mottarone ha ceduto causando la morte di 14 persone e nel 2026 non abbiamo nemmeno la sentenza di primo grado. A Niscemi i processi per il dissesto idrogeologico dello scorso mese non sono ancora partiti… ma gli abitanti sì: hanno dovuto evacuare le loro case già da un po’ e sono oltre 20 anni che si sapeva della situazione. Lo Stato che dovrebbe garantire la sicurezza del territorio invece risponde dicendo “fatti un’assicurazione”.

E in Italia tutto finisce sempre in burocrazia. Ve la ricordate la famiglia che viveva nel bosco? Nella migliore delle ipotesi le perizie si concluderanno a maggio. Pare proprio che i bambini dovranno soggiornare in una struttura protetta ancora a lungo. Lo Stato ha il dovere di proteggere la famiglia, ma il massimo che riesce a fare è sprecare soldi per giocare a ping pong usando immigrati come palline che rimbalzano tra Italia e Albania, con o senza ponti vari.

Come se il problema dei grandi centri urbani fossero loro, quando ormai tutto e in balia di ragazzini e coltelli. A La Spezia si muore a scuola. Lo Stato anziché prevenire queste situazioni con un sistema di educazione sano si preoccupa solo di inasprire le pene per chi ha un coltello. Certo che se un ragazzino sta pianificando di far del male a qualcuno non penso si preoccupi di essere beccato con un’arma in tasca. Dovere dello Stato è garantire un sistema educativo funzionale.

Che poi se anche ti fai un taglietto e finisci in ospedale ti conviene iniziare a pregare, e posso anche tollerare di aspettare 10 ore al non-pronto soccorso, ma non accetto che un bambino di nove anni rischi la morte per un trapianto di cuore fatto con un organo trasportato ore in auto perché non ci sono i soldi per far muovere un elicottero.

Dovere dello Stato è garantire la sanità, ma l’Italia della pressione fiscale tra le più alte d’Europa comunque non offre nessun servizio: sicurezza del territorio, giustizia, famiglia, educazione, sanità. Cosa ci rimasto, se non la voglia di levarsi dai cog***ni?


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