Cos’è rimasto della fotografia?

Cosa separa un semplice scatto da un'opera fotografica? Spesso, tutto risiede nella capacità dell'autore di infondere un'idea in ciò che ha ritratto.

Navigando tra i social, ho l'impressione che ogni mia intuizione sia già stata cristallizzata in uno scatto altrui. È il paradosso dell'abbondanza: siamo così sommersi da immagini che l'originalità sembra diventata un miraggio.

Ma anche supponendo che abbia ancora qualcosa da raccontare, trovare il giusto soggetto, il makeup , l’abito, la location, preparare le luci e cogliere il giusto attimo non è semplice. È uno sforzo spropositato rispetto alla facilità di generare tutto artificialmente.

Mi chiedo spesso quale sia il futuro della fotografia, all’arte digitale e alle IA generative, e finalmente mi sono dato una risposta: la fotografia è l’unico strumento in grado di conservare la realtà.

Questa luce di speranza però non abbraccia l’intero mondo della fotografia, ma soltanto quei generi che sono strettamente collegati alla volontà di catturare un ricordo, e resta preziosa fintanto che ci saranno persone per cui quel ricordo avrà un valore. Oggi la fotografia torna ad essere testimonianza e non più una ricerca estetica pura.

E voi avete ancora una motivazione per esprimervi attraverso la fotografia?






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