Addio fiere

Domenica 10 Luglio 2022

Solitamente scrivo il mio blog e da quello poi faccio un video riassunto per TikTok. In questo caso, chi mi segue in versione “video” ha già avuto un’anteprima del tema di cui voglio parlare oggi.

Nel mondo delle fiere cosplay ci sono tantissime realtà che curano l’animazione degli eventi. Le principali sono Epicos, BHC, Think Comics, Tana Del Nerd Official e MJC Eventi, oltre agli enti e le associazioni che portano avanti direttamente i loro singoli eventi.

Purtroppo dopo la pandemia gli equilibri sono cambiati e tutte queste organizzazioni stanno soffrendo molto. C’è chi è “esploso” in decine di micro-eventi piuttosto onerosi per il pubblico cercando di raschiare il fondo del barile, c’è chi si svende per limitare le perdite e chi ancora non perde la speranza di riportare i suoi eventi di punta alla ribalta.

Sappiamo che il cuore delle fiere sono gli espositori perché sono quelli che preventivamente devono scommettere sul successo o sul fallimento di un evento. Esito che evidentemente deriva dall’affluenza di pubblico. Questi piccoli nuovi eventi, belli o brutti che siano, stanno obbligando tutti i partecipanti a fare una selezione che evidentemente andrà a vantaggio degli eventi più famosi e importanti, perché ormai viviamo in un mondo in cui tutto si misura a “followers”, fiere ed eventi inclusi. D’altronde chi rischierebbe di investire una giornata percorrendo km in auto o in treno per trovarsi ad un evento sconosciuto con tre banchetti e altrettanti cosplayer? Scelta comprensibile, ma in questo modo anche i piccoli eventi che meriterebbero una possibilità di crescita nascono già morti.

In questa pessima situazione anche il mondo dei fotografi cosplay non se la passa bene. Molte delle organizzazioni esistenti si sono fatte affiancare da un fotografo ufficiale in modo da poter offrire un servizio di fotografie ai cosplayers. Anche sfruttando uno spazio ottenuto gratuitamente, la giornata del fotografo ufficiale ha un suo costo che viene scaricato sui cosplayers.Tutti gli altri fotografi professionisti a questo punto pensano che se qualcuno si fa pagare, si possa fare altrettanto. Nei fatti però, dovendo sostenere anche i costi dello stand, diventa impossibile essere concorrenziali e si è obbligati a scegliere strade alternative.

I fotoamatori si dividono in due categorie: i neofiti, che continueranno a comportarsi da pubblico pagante e che scattano principalmente per tenersi le foto, e quelli più noti, ormai stufi di spintonarsi in fiera per scattare una foto mediocre e che rinunciano a molte opportunità per concentrarsi sugli eventi fotografici che offrono situazioni di scatto accettabili.

In fiera restano i cosplayer armati di cellulare e più interessati a farsi un selfie e un tiktok anzichè posare per gli sconosciuti e i pochi vecchi rimasti.

Insomma, se le cose non cambiano, direi che siamo alla frutta.


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