Per massimizzare il profitto

Lunedì 07 Febbraio 2022

Il TG3 di qualche giorno fa parlava di un incidente sul lavoro e affermava che “le protezioni erano state rimosse per massimizzare il profitto”. Prendo atto che lo sport nazionale nel nostro paese sia sempre quello di mostrare solo ciò che il proprio pubblico vuole sentire.

Mentre l’imprenditore “massimizzava il profitto”, il sindacato, che dovrebbe essere il mediatore tra gli operai e il datore di lavoro, dov’era? Magari era a scioperare di venerdì per farsi il weekend lungo. Oppure stava festeggiando l’ennesima indennità di pochi spiccioli appena ottenuta non si sa bene a quale titolo.

Poi ovviamente ci sono gli ispettori dell’INAIL che dovrebbero essere i primi a segnalare i problemi di sicurezza delle aziende, e magari suggerire delle soluzioni che non penalizzino la produzione. Invece, staccata la multa dal blocchettino loro sono a posto e se poi ci scappa la mancetta nessuno ha visto niente.

Chiediamoci che fine fa tutto questo “profitto” che il datore di lavoro ricerca a costo della vita dei suoi dipendenti. Con tutti questi soldi ci farà il bagno in stile Zio Paperone o ci pagherà i rincari di energia e materia prima? Se solo ci fosse più concorrenza tra i fornitori del gas o il trasporto merci fosse meno oneroso… D’altronde chi era sceso in piazza a piagnucolare per paura della TAV e della TAP?

Sia chiaro che la mia riflessione non vuole assolvere quelle che potrebbero essere semplici scelte imprenditoriali di comodo, e non affermo nemmeno che questa sia la verità. Dico solo che è troppo facile sedersi sul divano con un sacchetto di popcorn, aspettando che qualcuno ci dica di chi è la colpa.


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