La legge non ammette certezza

Venerdì 14 Gennaio 2022

La regolamentazione della fotografia moderna gira intorno ad una legge creata nel 1941, quando internet non era nemmeno teorizzata. Non voglio addentrarmi nei dettagli ma è evidente che il concetto di “pubblicazione”, dopo quasi un secolo, ha assunto un valore molto diverso.

In ogni caso sappiate che pubblicare una foto che ritrae delle persone richiede almeno una di queste tre doti:

la prima è sicuramente l’ignoranza, perché non sapere cosa sono il diritto d’immagine, la tutela della privacy e l’informativa per il trattamento dati, è un valore aggiunto impagabile.

La seconda è essere minorenni, perché se pubblichi un selfie con gli amici negli spogliatoi, stai tranquillo che nemmeno i genitori del ragazzino in doccia in secondo piano avranno niente da ridire.

La terza è la capacità di rassegnarsi al fato fin dal momento dello scatto: non ci è dato sapere quanti centimetri quadrati del nostro stativo causeranno occupazione del suolo pubblico o quali edifici inquadrati richiedevano autorizzazioni dai beni culturali; ma soprattutto ci domandiamo perché la ragazza che sorride in quel tramonto sul mare ci scrive di rimuovere la foto che la ritrae, contattandoci dal suo profilo instagram dove pubblica anche la sua ultima ecografia all’utero.


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