Il Magico Mondo del Cosplay, gni...

Martedì 22 Settembre 2020

Dopo molti anni di assidua presenza, per la prima volta quest’anno non ho partecipato all'evento. Sia chiaro, il motivo principale è stato di ritenere che ci potessero essere assembramenti rischiosi per la questione COVID e nulla più.

Ciononostante ho percepito l’insoddisfazione di alcuni fotografi e cosplayers. Ho di proposito usato il termine “alcuni”, perché nel complesso non si può non apprezzare questo evento vista l’immensità e la qualità dell’area messa a disposizione per la giornata. I problemi però sono tanti e quindi ve li espongo senza un ordine particolare.

Prima di tutto parliamo di come vengono assegnati gli ingressi gratuiti e gli sconti. Anni fa i fotografi e i cosplayer entravano gratis, la cosa era semplicissima e funzionava. Come avrebbe potuto non funzionare? Tutti gratis, tutti contenti.

Bisogna capire però che la volontà del parco è quella di incentivare la partecipazione alle sfilate e all’attività di animazione, quindi si è sempre fatto quel qualcosa in più per chi aderiva alle iniziative, come panini gratis e accesso ad un parcheggio privilegiato. Con il passare degli anni la partecipazione è aumentata e, COVID o non COVID, si è scelto di utilizzare criteri più stringenti per l’accesso a eventuali bonus. L’ingresso cosplayer da gratuito è passato a prezzo ridotto tranne per chi partecipava alle sfilate e si è limitata questa opportunità ai personaggi più noti. Io non mi sento di criticare la loro valutazione, comunque è chiaro che questa disparità di trattamento non è piaciuta, soprattutto quando c’è di mezzo la scelta soggettiva di qualcuno che magari ritiene che Ash Ketchum non sia conosciuto dai bambini e quindi non possa partecipare, mentre Biancaneve si.

Stesso discorso vale per i fotografi: chi ha diritto all’accredito e chi no? Quello più bravo e con milioni di likes deve essere accreditato; quello che confonde Venom con Spawn assolutamente no, anche se magari è un giornalista dell’Arena. Non prendiamoci per il culo: oggi chiunque ha una macchina fotografica non si fa problemi a dire di essere un fotografo, soprattutto se c’è in gioco un ingresso gratuito. Cercare di risolvere questo problema con una selezione peggiora soltanto il malumore di chi viene escluso. Ci sono le associazioni, ma sono troppo strette per l’ego di molti.

In ogni caso io sarei ben contento di pagare l’ingresso intero come fotografo se questo mi svincolasse da qualsiasi clausola con il parco. Invece nel regolamento che accettano i partecipanti, il parco si riserva sempre e comunque il diritto di prendersi il lavoro dei fotografi e farne quello che vuole, anche per fini commerciali, cosa che invece al fotografo viene negata.

Come se non bastasse il regolamento, non essendo chiaro in alcuni punti, crea un problema ben più grave e parecchio fastidioso a molti cosplayers. Nel testo è scritto che chi partecipa all’evento accetta di cedere la sua immagine al parco. Non voglio diventare matto a sostenere che ci sia una bella differenza tra cessione e concessione d’uso, quindi prendiamo anche per buono che sia la stessa cosa. Il parco spiega in breve: “scatta e pubblica le foto che vuoi”.

Questa frase ha appena dato l’alibi a molti “fotografi” per fare le “foto che vogliono”. E quando una cosplayer trova l’immagine del suo culo ripreso di nascosto su facebook si sente pure dire: “mi dispiace ma la tua immagine l’hai ceduta al parco e ne faccio quello che voglio”. Sia chiaro, questo è totalmente falso, sia nel momento in cui si scatta una foto del genere, sia nel momento in cui si pubblica, soprattutto se l’autore è così stupido da taggare il soggetto nella foto, ma ormai il danno è fatto…

Ultimo argomento: parliamo del Photo Day. E’ una bellissima iniziativa, che si dovrebbe tradurre in una giornata nel parco dedicata alla realizzazione di fotografie. In cosa si distingue da una qualsiasi altra giornata nel parco? … Io non so rispondere, però nessuno mi vieta di andare al parco con il mio soggetto in un altro momento e fare le foto in santa pace senza casino e gente che mi scatta dietro le spalle. Sapete cosa sarebbe bello in un Photo Day? Che ogni cosplayer possa invitare gratuitamente al parco il fotografo di sua scelta per farsi fotografare.

La mia speranza è che queste critiche possano servire affinchè le edizioni future siano ulteriormente migliorate, in ogni caso non riesco più a vivere degli eventi così movimentati da fotografo. Da cosplayer invece riesco ancora ad apprezzare la gioia e l’entusiasmo di chi riconosce il mio personaggio e magari anche il me-fotografo.


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