La Lucca che non c'è

Venerdì 10 Luglio 2020

Riporto questo estratto da un comunicato dell'organizzazione di Lucca Comics: "Vi sarà un festival in linea con i protocolli degli eventi statici di sala (cinema, teatri e auditorium) [...] L’accesso a tutte le attività sarà consentito solo tramite biglietto, incluse le attività cosplay."

Traduzione: la Lucca gratis dei bastioni invasi dai cosplayers quest'anno non è contemplata. Sarà una Lucca a numero chiuso dove si pagherà il biglietto anche per accedere ai luoghi dove poter indossare il proprio cosplay.

Insomma, il messaggio è: "se non avete il biglietto non venite a Lucca".

Cerchiamo quindi di essere ottimisti e pensiamo che il messaggio sarà recepito. Non ci saranno ottantamila persone paganti al giorno, ce ne saranno ventimila e altrettante che verranno a Lucca solo per andare a passeggio sui bastioni in cosplay.

Tutto questo non dovrebbe creare criticità?

E' ovvio che Lucca Comics creerà assembramenti indipendentemente dalla modalità con cui verrà realizzato; volerlo portare avanti senza fare i conti con la realtà à da irresponsabili e, oltre a favorire la diffusione del COVID, causerà enormi danni a tutte le altre realtà che verranno ulteriormente penalizzate quando ci si accorgerà che i buoi sono scappati.

E se a pensar male si fa peccato, la dichiarazione sarà "negli spazi di competenza della fiera, ovvero quelli a pagamento, sono state rispettate tutte le disposizioni, quindi la colpa dei contagi non è nostra ma della gente irresponsabile che si ammucchia all'esterno".


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