Friday 02 december 2022 Ho riattivato le connessioni del mio sito con Mastodon. Devo dire che le API sono molto semplici. La cosa sarà preoccupante quando arriveranno gli spambot. Dico "quando" e non "se" perchè è evidente che con il passare del tempo il Fediverso crescerà e con esso tutti i classici problemi dei social.

Morire piano per non far rumore

Lunedì 16 Marzo 2020

Siamo in quarantena da una decina di giorni e non era mai successo. I drammi della seconda guerra mondiale sono troppo vecchi per essere nei ricordi dei vivi. Per noi è più facile tornare al 1986, quando ci dissero di non uscire di casa che c’erano le radiazioni di Chernobyl. I più giovani invece ricordano il 2001 e le immagini di quegli aerei sulle torri di New York.

Quando la paura di morire è grande, la droga migliore è la religione, che ci promette che andrà tutto bene in cambio della nostra fede.

In ogni caso ognuno di noi combatte prestando attenzione agli spostamenti, all’igiene personale, a cosa tocca e a come respira. E’ una lunga attesa che finirà con con la quarantena, il presunto termine del pericolo. Respireremo a pieni polmoni e ricorderemo chi non ce l’ha fatta. Quanti saranno i morti? Quattromila come in Cina? Ma no, l’Italia è più piccola, eppure siamo già a duemila. Se fossero diecimila sarebbe un disastro. Il doppio? Una strage. 40 mila impensabile. Ancora il doppio? 80 mila?

Ottantamila sono i morti in Italia nel 2019 per l’inquinamento.

La morte non arriva per mano di fanatici che vogliono affermare la superiorità di una razza o una religione. Non è un grossolano errore di progettazione di un reattore nucleare. E’ semplicemente la nostra natura, abituati a saccheggiare più risorse possibili per stare bene, senza rispetto per nessuno: religioni, stranieri, anziani, vicini e nemmeno dei nostri figli.

Lo facciamo ogni giorno e lo accettiamo senza quarantene e senza scenate.

Si muore uno alla volta, senza far rumore, e tutto va bene...


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