Bilancio 2019: fotografare male e progetti per il futuro

Giovedì 07 Novembre 2019

Ho preso in considerazione gli scatti che ho realizzato in questi ultimi cinque anni. A livello quantitativo ho dimezzato il numero di foto realizzate e penso di poter affermare lo stesso anche a livello qualitativo. Per quale motivo? Per scoprirlo faccio un'autopsia del mio modo attuale di scattare.

Equipaggiamento: ridotto la qualità. Sono passato dal top di gamma professionale [marca-1] a una [marca-2] tutto sommato buona per un fotoamatore. L'ho fatto perchè non voglio dipendere troppo all'equipaggiamento per realizzare una buona foto, in ogni caso si vede la differenza.

Post-produzione: scatto gratis e giustamente non posso perdere giornate a ritoccare uno scatto. Soprattutto non voglio farlo senza avere in mano una liberatoria del soggetto a cui scatto per non trovarmi poi a scoprire di aver buttato via una giornata per una foto che non posso pubblicare. Tra l'altro avevo provato anche a fare dei lavori in 3D e mi piaceva. Ma dove lo trovo il tempo?

Riguardo ai soggetti: non li ho mai cercati, non li ho mai selezionati e mai lo farò. Ricordo che il mio motto è che un bel soggetto non fa una bella foto. Purtroppo è il soggetto che porta la visibilità e la visibilità porta altri soggetti. Niente ricerca del soggetto, meno opportunità di scattare.

Questo influenza in modo pesante la possibilità di realizzare le mie idee: preferirei non copiare, ma anche pensando di fare cose mainstream, mi servono comunque i soggetti giusti al momento giusto. Ad oggi però finisco con il fissare set anche dopo 3-4 mesi, quindi qualsiasi progetto mi venga in mente, mi passa l'entusiasmo ancora prima di prendere in mano la macchina fotografica: “i colori dell'autunno?” trovo disponibilità ad aprile. “Halloween”? L'ho scattato in agosto.

Poco tempo fa stavo valutando di ricostruire un po' il mio modo di scattare partendo da un nuovo equipaggiamento che mi costerebbe XX mila euro, ma visto che la mia parabola artistica è ormai finita e ci sono tante ottime nuove leve / concorrenza, direi che non vale proprio la pena di investire nuovamente in questo hobby che purtroppo mi tiene incollato al PC più di quanto già non lo faccia il mio lavoro. Poi, detto tra noi, il mio lavoro vale decisamente di più di quello che guadagnerei se diventassi un fotografo professionista e, anche se lo facessi, non scatterei comunque quello che voglio, ma soltanto quello che mi viene chiesto e che rende: altro che cosplay, finirei ai matrimoni.

Giusto per non essere totalmente negativo: il prossimo anno è possibile che passi alla realizzazione di foto sportive, in tal caso tutti i problemi legati al mondo del ritratto quali soggetto, post-produzione ed equipaggiamento dovrebbero ridursi in maniera significativa e chissà...


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