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Bye ByZA

Domenica 14 Febbraio 2016

Piove: dalle mie parti non si capisce più se è autunno o inverno. Questo sarebbe un buon motivo per starsene in casa al calduccio; sarebbe anche un'ottima scusa per accettare la mia mancanza di voglia nell'impugnare la macchina fotografica.

Ma non mi va di giustificarmi così.

In questi anni ho scattato veramente tanto: ben undicimila fotografie nel 2015. Oltre cento scelte per il mio book personale e ho ancora tantissimi scatti RAW che meriterebbero la mia attenzione, ma se lo facessi finirei di pubblicare nel 2017.

Ho fatto cosplay, paesaggi, glamour, nudo, shibari, macro, sport, bodypainting.

Non ho molto tempo per viaggiare in cerca di nuovi paesaggi e non sempre riesco a rincorrere il tramonto o i temporali per fare qualcosa di nuovo.

L'ultimo set di nudo che ho fatto mi piace tantissimo e non penso che sarei in grado di fare meglio. Scattare inventandomi qualche progetto inutile per spogliare ragazze non mi è mai interessato.

Le poche sperimentazioni che ripeterei, come ad esempio il light painting, sono così noiose e con un margine d'errore talmente ampio che non chiederei mai a nessuno di perdere il suo tempo a posare.

Farmi persuadere da un compenso non fa per me: ho già un lavoro che mi tiene a lungo davanti al PC e come fotoamatore non ho interesse a scattare su commissione. Pure i siti che pagano i set (leggi Cosplay Deviants o Suicide Girls), considerando il lavoro di post-produzione su oltre cinquanta scatti, finiscono con offrire compensi di pochissimi euro/ora.

In conclusione, posso ritenermi soddisfatto di come ho usato la macchina fotografica in questi anni, ma non sento particolarmente il bisogno di investire altro tempo nel farlo.

Se si parlasse di cibo, potrei dire di essere diventato un sostenitore di "slow food", visto che si parla di fotografia chiamiamola "slow photo".


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