Canone TV: la tassa che si paga sulla presupposizione

Lunedì 28 Dicembre 2015

Dopo diversi anni di annunci e smentite è ormai certo che nel 2016 il canone TV sarà rateizzato dentro la bolletta elettrica. Questa operazione mette in difficoltà i gestori dei servizi energetici che si vedono costretti a sobbarcarsi un lavoro che non gli compete, ovvero la riscossione di questo balzello di dubbia utilità.

Negli altri stati, se si paga il servizio pubblico, lo si paga per fare informazione. In Italia paghiamo un carrozzone con oltre tredicimila dipendenti, e ognuno di loro ci costa quasi novantamila euro all'anno. E' un prezzo sicuramente eccessivo per avere un telegiornale decente, figuriamoci sapendo che i programmi più visti per cui paghiamo sono "L'eredità" e "Affari tuoi"...

Al netto di quanto scritto pocanzi c'è da chiedersi se ci sia un modo legale per sottrarsi a questa presa in giro. Per dare una risposta la prima cosa da fare è informarsi da fonti attendibili.

Secondo quanto scritto nel comunicato dell'Agenzia Entrate, prot. 12991 del 22/02/2012

“Un apparecchio privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di

Radiodiffusione non è ritenuto né “atto”, né “adattabile” alla ricezione delle radioaudizioni”.

Più in là nella comunicazione c'è uno schema ben chiaro di quali dispositivi sono soggetti al canone e quali no, questa tabella è riportata anche nel sito della RAI.

Riporto anche questa frase "va precisato che per i canoni ordinari in ambito familiare la detenzione esclusiva di apparecchi radio non comporta il pagamento del canone" che serve a completare il panorama di quali oggetti comportano il pagamento del canone e quali no.

In breve tutti gli apparecchi che originariamente avevano un ingresso analogico o satellitare, anche se disabilitato o rimosso, ovvero quelli in grado di ricevere o decodificare anche solo in parte i segnali radio, sono soggetti al pagamento di questa tassa.

Restano quindi esclusi i normali monitor, smartphones o computer e nulla vieta di utilizzarli per vedere film in streaming con servizi decisamente migliori quali Netflix o Infinity.

Considerando che la tecnologia DVB (digitale terrestre) è superata e a breve ci sarà un nuovo switch-off per passare al TVB-T2, perchè non cogliere l'occasione per buttare via il vecchio televisore e comprarsi un monitor 4K di una certa dimensione esente dal canone TV?

In tal caso ho messo disponibile qui il modulo necessario per la dichiarazione di non possesso TV.

Poi chissà che nel 2017 non si debba dichiarare anche di non possedere uno yacht, una ferrari o un vulcano. Sapete com'è, lo stato presume e il contribuente paga...


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