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Massacro in Francia nel nome di Allah

Mercoledì 07 Gennaio 2015

Parigi, 07/01/2015. Raid di due uomini armati di Kalashnikov a sede del giornale francese Charlie Hebdo. Almeno 12 morti, compresi degli agenti di polizia. Sono scappati in auto, gridando "vendicheremo il profeta".

Qui uno dei tanti articoli che ne parla: http://www.corriere.it/esteri/15_genn...

Non ho molto da aggiungere ai fatti.

L'Islam ha le sue semplici regole e le fa rispettare a tutti: se non sei credente sei un infedele e quindi muori.

Aggiornamento del 08/01/2015: si è scoperto che gli attentatori sono due fratelli algerini rientrati in francia dopo aver combattuto in Siria. Il governo algerino si dissocia da questi assassini? Non mi risulta l'abbia fatto. In Francia intanto qualcuno poco tollerante alle stragi fa esplodere un ordigno davanti ad una moschea.

In Italia abbiamo Alfano che ha "già pronto una legge contro i foreign fighters". Pensiero ovvio: il nostro governo, nonostante abbia migliaia di questioni urgenti da risolvere e che si trascinano ormai da anni, in questo caso riesce ad avere pronta una nuova legge in 24 ore. Solite parole, soliti imbrogli.

Immagino le reazioni dell'italiano medio: "Quelli non rappresentano l'islam, sono solo terroristi e chi la pensa diversamente è solo un razzista" oppure "i vostri amici americani fanno di peggio a Guantanamo, per non parlare degli israeliani con i palestinesi".

Insomma, l'unica cosa certa è che, in fatto di ipocrisia, gli italiani non li batte nessuno...


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