Caro soggetto

Domenica 09 Novembre 2014

Caro soggetto che ho fotografato in fiera, ti sei mai chiesto perchè ti ho scattato una foto? In fondo sono consapevole che ogni scatto che eseguo mi appartiene e che, quando sei in un luogo pubblico, ho tutto il diritto di scegliere l'inquadratura che voglio senza renderne conto a nessuno, per quanto questa possa essere volgare o moralmente discutibile; in realtà non devo nemmeno avvisarti che ti sto scattando una foto e, se ti nascondo il volto, ho anche la possibilità di mettere la foto in bella mostra su internet.

Eppure quando ti ho incontrato, ho chiesto il permesso di scattarti una foto; ricorderai anche che ti ho dato qualche consiglio sulla posa e, dopo averti ringraziato per il tempo che mi hai concesso, ti ho lasciato un biglietto da visita per poterti far avere le fotografie.

Lo so, lo so: tanta gente ti ha lasciato biglietti come il mio, finiti poi in qualche borsa piena di depliant e volantini che probabilmente è ormai nella spazzatura. Ma non è un problema perchè la magia di Facebook ti ha fatto ritrovare quelle stesse foto nel giro di pochi giorni grazie a qualche amico che ti ha riconosciuto e taggato.

Magari con un altro click il mio lavoro è finito in bella mostra come copertina del tuo profilo Facebook. Io che in questi anni ho speso migliaia di euro in attrezzature fotografiche, ho dedicato ogni mia domenica a far fotografie e a migliorare la mia tecnica ora mi sento realizzato perchè tu possa esibire per qualche giorno la tua nuova fotografia sgranata e ritagliata su Facebook.

Insomma, in base a quanto scritto fino ad ora, abbiamo stabilito che il fotoamatore medio è un essere servile, completamente succube della prima ragazza ammiccante che gli si para davanti.

Purtroppo però gli anni passano e la magia finisce. Dopo migliaia di scatti regalati, di foto prese senza chiedere e di foto richieste, scattate e ignorate, anche il fotoamatore più dedito alla pura venerazione dei suoi soggetti inizia a farsi qualche domanda...

Domande che prima diventano richieste e poi regole delle quali si esige il rispetto.

In primo luogo se prendi un mio scatto e lo usi dovresti ricordarti di una cosa che si chiama "diritto d'autore"; e il diritto d'autore si paga. Come dici? Sei una modella VIP e dovrei solo ringraziarti per avermi concesso una foto posando gratuitamente?

Forse dimentichi che non mi hai fornito una liberatoria e senza di quella il massimo che posso fare con la tua foto è pulirmici... le mani. Anzi, proprio perchè sei una modella dovresti essere la prima a rispettare le persone con cui lavori se vuoi che queste rispettino te.

Ti offro l'opera che hai contribuito a realizzare in cambio della possibilità di usare la gratuitamente tua immagine; si chiama TFP, dovresti conoscerlo bene perchè sicuramente l'hai richiesto quando non eri nessuno e ti faceva comodo.

A te non piace che vengano mostrate foto scattate mentre mangi o mentre ti stai sistemando il vestito? A me non piace che una foto su cui è chiaramente scritto "anteprima" venga riproposta di nascosto come fosse una mia opera completa.

Per questo motivo faccio il possibile per non scattare foto alle persone che non mostrano un minimo di rispetto per le loro stesse fotografie e per i fotografi che le hanno realizzate: purtropo la mia lista di gente così si allunga giorno dopo giorno.

Ma non disperare! Tu sicuramente troverai altri fotoamatori che prenderanno il mio posto e io avrò sicuramente più tempo per dedicarmi a quei soggetti che queste cose le sanno, a quelli che compilano le liberatorie e a quelli che ogni volta che vedono una bella foto si chiedono "chi l'ha scattata?"

In fondo è questo il vero modo di ringraziarsi a vicenda.


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