I social bugiardi

Domenica 05 Gennaio 2014

Leggendo i primi post del 2014 vedo che non sono il solo a pensare piuttosto male degli altri. E non sto parlando della classe politica, per cui questa cosa è assodata, ma proprio delle persone con cui ci rapportiamo quotidianamente, che a quanto pare, non sono proprio così "amichevoli" come si dichiarano.

Per quanto mi riguarda, se due anni fa festeggiavo il nuovo anno parlando di chi aveva reso il 2011 importante, oggi potrei fare lo stesso citando chi il 2013 me l'ha fatto odiare. Personaggi che si sono divertiti rubando idee, non rispettando le promesse ribadite fino al giorno prima, raccontando un sacco di palle e ovviamente ignorando il confronto diretto con le relative richieste di spiegazioni. D'altronde da quando "il grande fratello Facebook" ci mostra dove sono le persone e cosa fanno, si fa alla svelta a smascherare una bella bugia. Dal "stasera non esco che ho mal di testa" seguito da relativo tag su foto in discoteca, fino a quei post di gruppi che si organizzano per fare cose a cui vorresti partecipare, ma nessuno si è preso la briga di invitati. E meno male che Facebook ha pensato bene di non indicare chi non segue più i tuoi post, chi ti ha tolto dagli amici, chi si è reso invisibile in chat e tutte quelle informazioni che dipingerebbero in modo un pò più realistico il nostro reale "valore" sul social network. Quindi come concludere questa breve considerazione se non con una domanda: "occhio non vede, cuore non duole" è ancora un buon proverbio nell'era di Facebook o sarebbe più di moda un bel "occhio per occhio..."?


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