Cosplay o cosgay?

Mercoledì 04 Aprile 2012

E' parecchio tempo che ho in mente questo post, soltanto non ero sicuro valesse la pena di rischiare di sollevare un polverone parlando di gay. Tra l'altro voglio sottolineare che quello che dirò sarà semplicemente la mia linea di pensiero e non voglio assolutamente cercare consensi o criticare chi la pensa diversamente.

In realtà è tutta colpa di Steven Spielberg: se lui non avesse creato Jurassic Park io non avrei pensato che fosse possibile applicare il teorema del DNA di rana al mondo del cosplay. In ogni caso non posso non notare che la percentuale di cosplayers eterosessuali è decisamente bassa. Penso che questo derivi dalla possibilità che offre il cosplay di trasformare ciò che si è in ciò che si vorrebbe essere. Inoltre giocando come cosplayer spesso e concesso di fare ciò che si desidera più di quanto si farebbe in un contesto diverso...

Io per primo amo molto confrontarmi con persone non eterosessuali: i molti amici che ho mi offrono dei punti di vista veramente incredibili e fuori dalla solita omologazione "da fighetti" che pervade il mondo giovanile.

Questo mi ha dato modo di capire che una persona può sia sentirsi diversa da quello che è, che provare attrazione nei confronti di persone del suo stesso sesso.

Una persona che si trova in una di queste due situazioni noi la chiamiamo semplicemente gay e non ci rendiamo conto che si tratta di cose molto diverse tra loro: l'orientamento sessuale infatti non corrisponde necessariamente con la propria femminilità o mascolinità.

Penso sia necessario aver ben chiara questa differenza perchè in caso contrario è molto facile ferire una persona con la propria superficialità.

Basti pensare ad un bel vestito femminile: c'è chi desidera indossarlo e purtroppo si sentirebbe a disagio nel farlo e c'è chi lo vorrebbe vedere indosso alla propria ragazza.

Nel mondo del cosplay quasi tutto è lecito ed è magnifico che lo sia. Chiaramente il cosplay non è solo questo ed è comunque giusto evitare gli eccessi, sia che si parli di libertà di espressione che di competizione o "professionalità".

Purtroppo viviamo in una società dove il pregiudizio regna sovrano e il diverso viene sempre emarginato; non penso che in futuro il mondo cambierà, ma se questo dovesse accadere, spero che anche qualche generazione di cosplayers possa dare il suo piccolo contributo.


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