Politicamente sognando

Sabato 31 Dicembre 2011

Stanotte ho fatto un sogno, il che per me è già strano, visto che non mi capita spesso di sognare.

Saranno forse i buoni propositi per l'anno nuovo che rigurgitano dal profondo della coscienza consapevoli della certezza che nulla si realizzerà; sta di fatto che nel sogno mi trovavo in parlamento. Stava parlando un certo Bettoni, che suppongo nemmeno esista. Era una proposta di legge per la liberalizzazione dell'acquisto per armi da fuoco; non chiedetemi perchè me lo ricordo.

Comunque mentre questo accadeva mi rendevo conto che gli altri parlamentari bisbigliavano e ridacchiavano tra una frase e l'altra del discorso. Al termine dell'intervento era chiaro che nessuno aveva preso seriamente questa proposta obiettando palesemente la pericolosità di una scelta del genere. A quel punto sono intervenuto io, ricordando che la legge in vigore già consente l'acquisto e la detenzione in assenza di un porto d'armi, aggiungendo poi che spesso le armi ritrovate in mano ai delinquenti sono le stesse che usano le forze dell'ordine o, addirittura, sono armi militari che non si comprano nei negozi.

Certo, è stato tutto un sogno privo di qualsiasi fondamento, ma la sensazione che ho avuto al risveglio è stata la stessa di un brutto incubo: trovarmi in mezzo a della gente così ipocrita da non rendersi conto della realtà, non saper ascoltare ciò che si dice e fare esplicitamente solo i propri interessi senza vergogna; è stata una sensazione orribile.

Anni fa effettivamente mi trovai in ambienti del genere e pensavo di averci messo una pietra sopra. A quanto pare però l'ultimo rigurgito di quel mio passato voleva sboccare prima dell'anno nuovo.

Meglio così, almeno nel 2012 avrò un motivo in meno per essere schifato della classe politica reale o meno che sia.


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