Il basso livello del SI nucleare

Domenica 12 Giugno 2011

Sono veramente indignato dai toni che sono stati presi da alcune campagne contro l'energia nucleare: non solo si sfruttano le foto dei bambini deformi di Chernobyl per dire "questo è il nucleare", ma si falsificano anche le statistiche sui malati di tumore in Italia per dimostrare che sono direttamente correlate alle contaminazioni radioattive seguite a quell'incidente.

Io non capisco come si possa arrivare a dei trucchi così squallidi per promuovere un'idea che non ha certo bisogno di questo tipo di propaganda denigratoria per essere gradita al pubblico.

Inizio a pensare seriamente che tutta la capacità persuasiva di una certa compagine elettorale sia basata esclusivamente sull'uso di questi vili strumenti. Per battere Berlusconi non bisognava trovare e proporre un valido sindaco per Milano, ma semplicemente dimostrare che l'avversario era il male assoluto. E la cosa ha funzionato!

Quindi perchè non farlo parlando di energia nucleare? Al posto di argomentare sulla scarsa disponibilità dell'uranio o sull'eccessivo ritardo che l'Italia ha accumulato nella corsa allo sfruttamento di queste energie, si preferisce spaventare gli elettori con la foto delle deformità da radiazione.

Idea quantomeno datata visto che la usò già Edison nel 1903 quando decise di demonizzare la corrente alternata di Tesla. Allora a farne le spese fu il povero Topsy: un elefante che venne "fritto" con 7000 volt per fare da esempio agli orrori elettrici... Passa un secolo e l'uomo è squallido come allora. Vergogna!

E pensare che le radiazioni, se pur di altro genere (radiografie), ogni giorno si usano per diagnosticare e curare una quantità enorme di malattie.

Ma la reale pericolosità della produzione di energia attraverso varie fonti qual'è? Una statistica ci mostra quanti morti causa in media la produzione di un Terawatt di energia, in funzione delle risorse usate. Ecco i dati.

Se usiamo il carbone muoiono 160 persone (principalmente minatori), se usiamo il petrolio ne muoiono 36 (più grossi danni ambientali da naufragi di petroliere), con l'idroelettrico scendiamo ad una media di 2 vittime per terawatt (incidenti alle dighe), l'eolico e il fotovoltaico arrivano a 0,3 (incidenti di cantiere). Ma il nucleare dov'è?

Il nucleare, nonostante 7 gravi incidenti negli ultimi 60 anni, considerando la stima di 4000 morti da radiazioni nei prossimi anni a seguito di Chernobyl, si colloca all'ultimo posto con 0,04 morti per TW/h prodotto.

Questo significa che la fonte energetica che tanto stiamo demonizzando per la sua pericolosità, nella pratica è la più sicura! Per precauzione, fino ad oggi gli italiani hanno scelto di avere 8220 morti l'anno per l'inquinamento dell'aria, come dargli torto?


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