Come non propagandare il referendum

Mercoledì 13 Aprile 2011

Oggi mi è giunta una email con l'invito ad andare a votare SI al prossimo referendum giustificando il voto nel seguente modo:

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1 - Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, GLI IMPRENDITORI NON SI ARRICCHIRANNO CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.

2 - Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, GLI IMPRENDITORI NON SI ARRICCHIRANNO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA'.

3 - Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, BERLUSCONI NON POTRA' PIU' DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA' DIMETTERSI.

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Leggendo queste cose non ho potuto che replicare che nel seguente modo:

Motivare la scelta del SI in questo modo mi fa venir proprio voglia di votare NO.

Comunque andrò al referendum a votare SI perchè è dal 1995 che un referendum non raggiunge il quorum. E se non siamo abbastanza vincerà il NO anche se non votiamo.

Inoltre voterò contro il nucleare in Italia: voterò SI perchè le cose fatte "all'italiana" di solito crollano, si rompono, deragliano o esplodono; e non mi sembra il caso di giocare con l'uranio. Che poi gli imprenditori si arricchiscano o meno non mi interessa.

Voterò contro la privatizzazione dell'acqua, perchè è un bene primario e deve essere di tutti. Non so che cosa vi abbiano fatto di male gli imprenditori per odiarli tanto al punto di farli morire di sete.

Voterò contro il processo breve perchè i processi devono sempre stabilire chi è colpevole e chi è innocente, magari in tempi brevi, ma non devono prescriversi a metà senza ne vinti ne vincitori. Che poi vi stia sulle balle il "nano" perchè è un imprenditore, affar vostro.

Se pensate di far votare la gente SI per le motivazioni che avete addotto, scusatemi, ma siete proprio messi male.


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