La psicologia del teletrasporto

Lunedì 11 Gennaio 2010

Molti di voi pensavano che la mia follia fosse imminente. Dopo aver letto questo post probabilmente ne avrete la certezza ma, nonostante tutto, mi permetto comunque di porre alla vostra attenzione alcune delle cose che l'invenzione del teletrasporto avrebbe causato al nostro paese. Capisco che sarebbe scontato dirvi che i mezzi di trasporto sarebbero totalmente scomparsi, fatta eccezione forse per le navi da crociera che, comunque, sarebbero rimaste ormeggiate nella baia migliore.

Apro una piccola parentesi sullo sport; chessò, l'alpinismo. Ve lo immaginate lo scalatore professionista che dopo giorni di marcia tra ripidi sentieri arriva sulla cima di una possente montagna? Mentre assapora la sensazione di avere il mondo ai suoi piedi, si trova accanto ad un impiegato che è uscito un attimo dall'ufficio per farsi una sigaretta giusto sulla stessa cima. Non so, non farei lo scalatore; piuttosto il paracadutista. Immaginate assaporare l'aria che scorre veloce intorno al viso? "hei!!!", "che c'è?", "hai dimenticato il paracadute", "ah, scusa, vado a casa a prenderlo, ci vediamo a 5000m tra 10 secondi, ok?", "OK!".

Premesso che saremmo morti tutti di fame in pochi giorni a causa degli abitanti dei paesi sottosviluppati che sarebbero venuti a prendersi il cibo qui; sono certo che tralasciando questo piccolo dettaglio si potrebbe fantasticare su mille altre cose. Come sarebbero i rapporti umani con gli altri? Niente più porte blindate, niente più privacy, forse nemmeno più la proprietà privata. Si potrebbe fare l'amore con chiunque, ovunque, con l'assoluta certezza di essere sempre scoperti da qualcun altro...

Già, insomma... in ogni caso una bella fregatura. Penso convenga vedersi il DVD di "Jumpers" e lasciare che nella realtà ci voglia comunque tempo per spostarsi. Voi che ne pensate?


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