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Software: quando i bug minacciano il cliente

Lunedì 22 Settembre 2008

Stavo rispondendo ad un articolo su punto informatico riguardo ad una ditta che vende webcam per la videosorveglianza e mi sono trovato a dibattere su alcuni punti.

In particolare un utente sosteneva che se i software sono pieni di bug è a causa della mancanza di investimento che le software house fanno nei loro prodotti a causa dei danni derivanti dalla pirateria. Su questo concetto mi vedo assolutamente in disaccordo.

Rispondo così:

In ogni caso non troverai mai nessuno che fa il "beta tester" di professione. Il beta testing è l'80% del tempo di realizzazione di un prodotto, ma non da guadagno e la politica delle SH è ormai consolidata nel buttare fuori prodotti non testati sulla pelle dei consumatori.

E allora si devono assumere le loro responsabilità se ad un certo punto a causa del loro azzardo nel rilasciare anticipatamente un prodotto buggoso si trovano ad avere delle grane nei confronti dei clienti.

Come mai loro vendono a me la COPIA di un loro prodotto e io non posso pagarli con delle COPIE del mio danaro?

Se fossi un cliente preferirei pagare la realizzazione e l'assistenza ad un prodotto creato per me, che comprare una COPIA di un qualcosa che mi deve andare bene per forza e spesso mi costa più di quanto lo stipendio di un programmatore che lavora per me in esclusiva.

Sarebbe quindi auspicabile che il lavoro delle software house non fosse più quello della "distribuzione del prodotto" più o meno funzionante, ma semplicemente quella della creazione di prodotti nuovi per i clienti che ne hanno bisogno. A quel punto che la distribuzione sia attraverso copie più o meno originali non arrecherà alcun danno,alla SW House, anzi sarà tutta pubblicità.

Poi che cavolo vorrà dire "copia originale"? Una copia è una copia.


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